
Quanto costa davvero vendere su un marketplace: commissioni, fee e costi nascosti
Scopri quanto costa vendere su Amazon, eBay, Subito, TikTok Shop e WooCommerce: commissioni, abbonamenti, costi nascosti e confronto reale tra i marketplace.
Vendere su un marketplace non significa pagare solo una percentuale sulla vendita. Tra commissioni di vendita, fee fisse, costi di spedizione gestita, abbonamenti mensili e penali per performance basse, il costo reale può essere molto più alto di quanto sembri al momento dell'iscrizione. In questa guida vediamo voce per voce cosa aspettarsi, marketplace per marketplace.
Cosa si intende per "costo totale di vendita" su un marketplace
Il costo totale di vendita (o total cost to sell) è la somma di tutte le spese che un venditore sostiene per completare una transazione su un marketplace, al netto del ricavo lordo. Non si tratta solo della commissione percentuale sul venduto ma di una serie di voci che agiscono in modo silenzioso sul margine finale.
Le principali categorie di costo sono:
- Commissioni di vendita (% sul prezzo di vendita o sull'importo totale incluse spese di spedizione)
- Fee fisse per transazione (applicate indipendentemente dal valore dell'ordine)
- Abbonamenti mensili o annuali (piani professionali, store aperti, account business)
- Costi di gestione della spedizione (se si usa la logistica del marketplace, es. FBA o eBay Spedizioni)
- Costi pubblicitari interni (sponsored listings, boost, campagne CPC)
- Penali e trattenute (per resi, dispute, performance bassa, listing non conformi)
- IVA sulle commissioni (spesso dimenticata nei calcoli)
Capire dove si posizionano i tuoi prodotti in questa struttura è il primo passo per costruire un pricing sostenibile.
Le commissioni marketplace per marketplace: un confronto reale
Amazon è il marketplace con la struttura di costi più articolata. Le commissioni di referral variano in base alla categoria, con range significativamente diversi tra settori come elettronica, abbigliamento o beauty. In alcune categorie specifiche esiste una struttura a scaglioni che può incidere in modo rilevante sui primi euro di venduto.
A queste si aggiungono:
- Piano Professionale: abbonamento mensile fisso, obbligatorio sopra una certa soglia di vendite mensili
- FBA (Fulfillment by Amazon): costo di picking, packing e spedizione calcolato per dimensione e peso del prodotto, a cui si sommano costi di stoccaggio mensile con sovrapprezzo nel periodo ottobre–dicembre
- Advertising: Amazon ADS è praticamente obbligatorio per avere visibilità nelle prime settimane di lancio; il costo per click varia molto in base alla categoria e alla competizione
Il costo totale su Amazon tende a essere più alto di quanto appaia dalla sola commissione di referral: sommando abbonamento, logistica e advertising, l'incidenza sul prezzo di vendita può diventare rilevante, soprattutto per prodotti a basso margine.
eBay ha una struttura di commissioni più semplice, ma con alcune voci che sorprendono i nuovi venditori:
- Commissione sul venduto (CVF): una percentuale sul totale del pagamento, incluse le spese di spedizione
- Fee per inserzione: esiste una soglia mensile di inserzioni gratuite; superata quella soglia si paga una fee fissa per ogni nuova inserzione
- Abbonamento eBay Store: piani a costo mensile crescente, con soglie di inserzioni gratuite più alte e accesso a strumenti di gestione del catalogo
- Promoted Listings Standard: le promozioni interne si pagano solo a vendita avvenuta, con una percentuale aggiuntiva scelta dal venditore uno strumento flessibile per aumentare la visibilità senza rischio di spesa a vuoto
- Protezioni acquirente: eBay può rimborsare il compratore anche in caso di dispute, con impatto diretto sul margine del venditore
Subito.it è il marketplace italiano generalista con una struttura più leggera, pensata soprattutto per il C2C e i privati, ma sempre più usata da venditori professionali. Per i venditori business, Subito struttura i piani in modo personalizzato in base ai volumi e alla categoria merceologica.
Quello che vale la pena sapere a livello generale:
- Inserzioni e visibilità: esistono opzioni a pagamento per aumentare la visibilità degli annunci ("Vetrina", "Urgente", "Top annunci"), con costi variabili in base alla categoria e al tipo di boost scelto
- Nessuna commissione sul venduto nel modello standard (il pagamento avviene spesso offline o tramite link esterno)
- TuttoSubito (sistema di pagamento integrato): prevede una commissione del 5,5% + 0,49 € per transazione
Subito rimane competitivo sui costi percentuali, ma la mancanza di un sistema di pagamento integrato nativo nel modello base riduce la protezione per entrambe le parti e richiede più gestione manuale.
WooCommerce in sé non applica commissioni di vendita: è un plugin open source per WordPress e il tuo negozio è al 100% tuo. Ma quando si parla di costi reali, il quadro cambia.
Quello che vale la pena considerare:
- Plugin WooCommerce: gratuito, ma molte funzionalità essenziali (subscription, booking, advanced shipping) richiedono estensioni a pagamento il cui costo varia in base all'estensione scelta
- Hosting: un hosting adeguato per uno store WooCommerce ha un costo fisso mensile che dipende dai volumi e dalla configurazione
- Gateway di pagamento: Stripe applica 1,5% + 0,25 € per transazione su carte europee. Non esistono commissioni "zero" nella gestione dei pagamenti
- Certificato SSL, CDN, sicurezza: voci spesso esternalizzate ma reali, da includere nel costo fisso mensile
- Manutenzione e aggiornamenti: aggiornare WordPress, WooCommerce e i plugin in modo sicuro richiede tempo o un developer
WooCommerce offre margini per vendita più alti rispetto ai marketplace, ma richiede un investimento fisso in infrastruttura e gestione che i marketplace assorbono internamente.
TikTok Shop è il nuovo arrivato nel panorama italiano e il suo modello di costi è ancora in fase di consolidamento. Le commissioni variano in base alla categoria, al mercato e alla fase di lancio del seller. TikTok struttura spesso condizioni personalizzate per i nuovi venditori, quindi i valori pubblici sono indicativi e soggetti a cambiamenti frequenti.
Quello che vale la pena considerare a livello generale:
- Commissioni di vendita: esistono commissioni di referral e di transazione, la cui entità dipende dalla categoria e dalle condizioni negoziate
- Spedizione: il venditore sceglie se gestirla autonomamente o usare il programma TikTok Shipping
- Affiliate marketing: TikTok Shop è costruito attorno al modello creator + affiliate; la commissione creator è variabile e dipende dall'accordo con il singolo creator
Se stai valutando TikTok Shop, tieni presente che il costo "nascosto" più rilevante non è tecnico ma operativo: gestire relazioni con creator, contenuti video e campagne richiede risorse interne o un budget dedicato.
I costi davvero nascosti che nessuno ti dice
Oltre alle voci elencate sopra, esistono alcune categorie di costo che raramente compaiono nelle guide ufficiali dei marketplace, ma che erodono il margine in modo sistematico:
- Il costo del reso: su Amazon, ogni reso FBA comporta una fee di restituzione (da 0,50 € a diversi euro a seconda del prodotto). Su eBay, se offri resi gratuiti per migliorare il ranking Cassini, assorbi il costo della spedizione di rientro.
- Le penali per performance bassa: Amazon può sospendere l'account o ridurre la visibilità se il tasso di difetti ordine (ODR) supera l'1%. eBay penalizza i venditori con feedback sotto il 98% con ranking più basso. Queste penali hanno un costo indiretto misurabile in mancate vendite.
- Il costo della gestione listing multipli: se vendi su 3 marketplace contemporaneamente e aggiorni prezzi e disponibilità manualmente, il tempo impiegato ha un costo reale. I nostri utenti che gestiscono 5+ marketplace tramite Uplyst riportano un risparmio medio di 6–8 ore settimanali rispetto alla gestione manuale.
- L'IVA sulle commissioni: spesso dimenticata: le commissioni dei marketplace sono soggette a IVA (22% in Italia). Per un venditore che paga 1.000 € di commissioni mensili, significa 220 € di IVA che deve anticipare (poi deducibile se è in regime ordinario, ma non per i forfettari).
- I costi di conformità del catalogo: listing rifiutati, prodotti in quarantena, schede prodotto non conformi agli standard del marketplace: ogni riprocessamento richiede tempo e può bloccare le vendite per ore o giorni. Una buona struttura di mapping del catalogo, come quella che offriamo con la nostra gestione dei listing su Uplyst, riduce drasticamente questi blocchi.
Domande frequenti sui costi di vendita sui marketplace
Qual è il marketplace con le commissioni più basse in assoluto? Dipende dalla categoria e dal volume. In termini di commissione percentuale sul venduto, Subito.it (senza TuttoSubito) e TikTok Shop (nel periodo promozionale iniziale) sono tra i più bassi. Ma una commissione bassa non significa automaticamente costo totale basso: occorre sommare spedizione, advertising e gestione operativa.
Posso detrarre le commissioni marketplace dall'IVA? Sì, se sei in regime ordinario IVA. Amazon, eBay e WooCommerce emettono regolare fattura. I forfettari non recuperano l'IVA sulle commissioni, quindi devono tenerla in conto nel costo effettivo.
Ha senso vendere solo su WooCommerce o conviene affiancare anche un marketplace? Dipende dallo stadio del business. WooCommerce garantisce margini più alti per vendita e piena proprietà del cliente, ma richiede investimento in traffico (SEO, ads, email). I marketplace portano traffico già pronto ma a costo di commissioni e dipendenza algoritmica. La strategia più solida per le PMI italiane è ibrida: WooCommerce come hub del catalogo e del brand, i marketplace come canale di acquisizione clienti aggiuntivo. Con Uplyst puoi usare il tuo store WooCommerce come sorgente unica di verità per prezzi e stock, distribuendo automaticamente verso i marketplace senza duplicare il lavoro.
Quindi cosa conviene fare?
Se stai valutando su quale marketplace investire o stai cercando di ottimizzare i margini dove già vendi, il primo passo è costruire un foglio di calcolo del costo totale reale per le tue categorie principali. Non fermarti alla commissione percentuale visibile: includi spedizione, abbonamento, advertising e una stima del costo dei resi.
Se vendi già su più piattaforme e senti il peso della gestione manuale la nostra piattaforma Uplyst è progettata esattamente per questo: centralizzare la gestione del catalogo e ridurre il costo operativo nascosto che nel tempo pesa quanto le commissioni stesse.
Team Uplyst
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